Errori medici

Come riconoscerli e ottenere giustizia

Un errore medico non è un semplice imprevisto: è una violazione delle regole di buona pratica sanitaria che provoca un danno evitabile al paziente. Può derivare da una diagnosi tardiva o sbagliata, da una terapia inadeguata, da un intervento chirurgico eseguito in modo scorretto o da una carenza organizzativa della struttura ospedaliera.

Gli errori sanitari possono avere conseguenze lievi, ma nei casi più gravi provocano lesioni permanenti o addirittura la morte. In queste situazioni si configura la responsabilità medica e il paziente (o i suoi familiari) ha diritto a ottenere giustizia e risarcimento del danno.

Che cos’è un
errore medico

Si definisce errore medico ogni condotta (azione o omissione) che si discosta dalle linee guida, dai protocolli clinici e dagli standard della professione sanitaria.

Può trattarsi di:

Diagnosi errata o tardiva

che compromette le possibilità di cura

Negligenza

nella sorveglianza post-operatoria o nell’igiene ospedaliera

Imperizia

cioè carenza di preparazione tecnica o aggiornamento

Imprudenza

comportamenti non giustificati rispetto allo stato del paziente

Vuoi approfondire? Leggi la nostra guida: negligenza, imperizia e imprudenza medica.

Cosa fare in caso di errore medico

Chi sospetta di aver subito un errore sanitario deve:

Scopri come funziona il processo
di risarcimento danni da malasanità.

Quanto tempo si ha per denunciare un errore medico

I termini di prescrizione variano in base al tipo di responsabilità:

10 Anni

se è responsabile la struttura sanitaria (responsabilità contrattuale)

5 Anni

se è responsabile il singolo medico (responsabilità extracontrattuale)

In caso di reati (lesioni colpose gravi o omicidio colposo), si applicano i tempi previsti dal diritto penale: da 6 a 15 anni. Agire tempestivamente è fondamentale.

Errori
in chirurgia

La sala operatoria è uno degli scenari più delicati.

Gli errori possono derivare da:

  • interventi non necessari o non eseguiti in tempo;
  • danni ad organi vicini durante l’operazione;
  • complicanze gestite in modo scorretto;
  • dimenticanza di garze o strumenti chirurgici.


Le conseguenze possono essere invalidità permanenti, peggioramento della qualità della vita o decesso.

> Approfondisci: danni da intervento chirurgico e responsabilità medica.

Errori in anestesiologia

L’anestesia, generale o locale, richiede protocolli rigorosi.

Le principali problematiche riguardano:

  • complicanze dell’anestesia spinale (lesioni neurologiche,
 ematomi);
  • reazioni allergiche non previste o non gestite;
  • errori di dosaggio;
  • episodi di “risveglio” intra operatorio.


Un errore in questa fase può avere esiti drammatici: danni neurologici permanenti, arresti cardiaci, sofferenze non necessarie.

Errori in cardiochirurgia

Un intervento al cuore è sempre ad alto rischio, ma ciò non giustifica omissioni o leggerezze. Tra gli errori più gravi:
  • danni neurologici dovuti a errori di perfusione;
  • complicanze tromboemboliche non gestite;
  • sutura errata di vasi o valvole.

Errori in ginecologia e ostetricia

In sala parto la prontezza e l’esperienza fanno la differenza.

Gli errori più gravi sono:

  • mancata esecuzione di un parto cesareo urgente;
  • utilizzo scorretto di forcipe o ventosa;
  • ritardi nel monitoraggio del battito fetale;
  • ipossia o asfissia neonatale.


Le conseguenze possono essere gravissime: paralisi cerebrale infantile, morte neonatale, esiti neurologici permanenti.

> Approfondisci: danno da parto
e responsabilità ostetrica.

Errori in neurochirurgia e neurologia

Le patologie neurologiche richiedono tempestività.

Gli errori più frequenti sono:

  • mancata diagnosi di emorragie cerebrali;
  • ritardi in interventi di decompressione;
  • danni iatrogeni durante la rimozione di masse.

Molti di questi errori si traducono in invalidità gravissime o stato vegetativo.

Errori in infettivologia

Le infezioni ospedaliere rappresentano uno dei problemi più diffusi: spesso evitabili con corrette procedure di igiene e controllo.

Errori comuni sono:

  • infezioni nosocomiali per scarsa igiene;
  • ritardi nella diagnosi da sepsi;
  • errata profilassi antibiotica.


Le infezioni nosocomiali possono causare danni irreversibili e sono tra le principali fonti di decessi e richieste di risarcimento.

Errori in oncologia

In ambito oncologico, gli errori più frequenti sono:

  • diagnosi errata o tardiva di un tumore, inclusa l’errata diagnosi di tumore al seno;

  • ritardo nell’inizio di terapie salvavita.


Un ritardo nella diagnosi può compromettere la 
possibilità di cura e peggiorare notevolmente la prognosi.

> Approfondisci: diagnosi errata e ritardo diagnostico.

Errori in ortopedia

Le problematiche più frequenti riguardano:


  • Protesi mal posizionate, con possibili complicanze come errore nella protesi d’anca o complicanze alla protesi del ginocchio
  • Fratture non curate correttamente
  • Lesioni nervose iatrogene

Errori in pronto soccorso

Il pronto soccorso è la “porta d’ingresso” del sistema sanitario. Qui si verificano errori legati a:

  • dimissioni affrettate;
  • infarti non riconosciuti;
  • ritardi nei soccorsi;
  • diagnosi superficiali.

> Approfondisci: errori di pronto soccorso e responsabilità sanitaria.

Errori medici e tipologie di danno risarcibile

Gli errori medici possono provocare danni fisici, psicologici ed economici.
Le voci risarcibili riconosciute includono:

Danno biologico

permanente o temporaneo

Danno estetico

se l’errore compromette 
l’aspetto fisico

Danno morale

Sofferenza e perdita della serenità

Danno tanatologico

Nei casi di decesso

Danno patrimoniale

spese mediche, perdita di reddito

Danno psichico

Come disturbi d’ansia e depressione reattiva

Perdita di chance

in caso di diagnosi tardiva o errata che ha compromesso opportunità di cura o miglioramento

> Approfondisci: danno estetico e responsabilità medica


> Approfondisci: danno tanatologico e perdita del rapporto parentale

Conclusione
la tua voce conta

Un errore medico non è mai solo un fatto privato: è una ferita alla persona, alla sua dignità e alla fiducia nel sistema sanitario. Affidarsi a un avvocato esperto in malasanità significa non accettare il silenzio, ma lottare per ottenere risposte, giustizia e sicurezza per il futuro.