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Che cos’è la malasanità
La parola malasanità è ormai entrata nel linguaggio comune, ma non sempre viene usata in modo preciso. Si parla di malasanità quando un paziente subisce un danno a causa di un errore medico, di una diagnosi sbagliata o tardiva, di una terapia non adeguata, o per carenze organizzative e gestionali di una struttura sanitaria.
Non si tratta quindi di un termine generico, ma di una condizione che può avere conseguenze gravi sulla salute e sulla vita delle persone. Comprendere che cos’è la malasanità e sapere a chi rivolgersi è il primo passo per ottenere giustizia e risarcimento.
Cosa si intende
per malasanità
La malasanità coincide con un caso di responsabilità medica o sanitaria, cioè quando un medico, un’infermiera o una struttura ospedaliera non rispettano gli standard richiesti dalla professione e causano un danno al paziente.
Le cause più frequenti di malasanità includono:
Errori diagnostici
diagnosi errata o tardiva di una patologia
Mancata sorveglianza post-operatoria
Errori terapeutici
somministrazione di farmaci sbagliati, dosaggi non corretti
Infezioni nosocomiali o ospedaliere
dovute a scarsa igiene o protocolli non rispettati
Complicanze chirurgiche evitabili
dimenticanza di garze o strumenti, manovre non conformi alle linee guida
Carenze organizzative
assenza di personale, ritardi nei soccorsi, mancanza di strumenti adeguati
Quali danni può provocare la
per malasanità
Le conseguenze della malasanità possono essere molto diverse, ma hanno sempre un impatto significativo sulla vita di chi le subisce.
Tra i principali danni troviamo:
- Danni morali disturbi psicologici legati alla sofferenza, allo stravolgimento delle abitudini di vita e allo stress psicologico
- Danni patrimoniali (spese mediche aggiuntive, terapie, adattamenti domestici, spese di assistenza)
- Danno da perdita del rapporto parentale per la morte del paziente, con il conseguente diritto dei familiari al risarcimento.
- Danni fisici permanenti (invalidità, perdita di capacità lavorativa o autonomia)
- Danni temporanei che richiedono cure e riabilitazione
Come si dimostra un caso di malasanità
Dimostrare un errore medico non è semplice: servono documenti, perizie e la capacità di ricostruire la vicenda clinica in modo oggettivo.
È necessario un percorso tecnico-legale costruito con precisione e rigore.
Il percorso prevede:
Cartelle cliniche
01
Raccolta delle cartelle cliniche e di tutta la documentazione sanitaria
Perizia medico legale
02
Valutazione preventiva, con perizia medico-legale redatta da consulenti di alto profilo, che verifica se ci sono colpa, danno e nesso causale
Indicazioni cliniche aggiuntive
03
Se necessario, il medico legale può suggerire ulteriori esami diagnostici per accertare danni neurologici, ortopedici, psichici, ginecologici, ecc.;
Valutazione dei possibili risarcimenti
04
Con riferimento alle tabelle dei tribunali e calcolo personalizzato dei danni;
Avvio della trattativa stragiudiziale
05
Perizia medico-legale, che verifica se ci sono colpa, danno e nesso causale
Azione giudiziaria
06
Se la controparte rifiuta una soluzione equa e non si ottiene un accordo.
Malasanità a
chi rivolgersi
Quando una persona sospetta di essere vittima di malasanità, il primo passo è rivolgersi a un avvocato specializzato in diritto sanitario e responsabilità medica.
Uno studio legale competente può:
- ascoltare e analizzare la vicenda
- richiedere e studiare la documentazione clinica
- far redigere una perizia medico legale gratuita per valutare se ci sono i presupposti per agire
- avviare la richiesta di risarcimento e, se necessario, un’azione legale
Scegliere bene a chi rivolgersi è quindi essenziale: non basta un avvocato generico, ma serve un professionista esperto che conosca a fondo le regole della responsabilità medica e abbia esperienza in cause di malasanità.
Quando si ha diritto al risarcimento
Il risarcimento per malasanità spetta quando si dimostrano tre elementi chiave:
Colpa
La colpa del medico o della struttura (condotta errata, omissiva e non conforme)
Danno
Il danno subito dal paziente (fisico, morale, economico)
Nesso
Il nesso causale tra colpa e danno
Se questi requisiti vengono provati, il paziente o i suoi familiari hanno diritto a ottenere il riconoscimento economico dei danni subiti.
Tra i principali risarcimenti riconosciuti troviamo:
- risarcimento danno biologico, temporaneo o permanente
- risarcimento spese mediche già sostenute e future
- risarcimento danno morale
- risarcimento per perdita parentale, nei casi di decesso
- risarcimento danno differenziale, quando l’indennizzo INAIL o assicurativo non copre tutto
- danno patrimoniale per perdita di reddito o perdita di chance
I tempi della malasanità prescrizione e giudice competente
Un aspetto importante è la prescrizione: in ambito civile i termini sono di 10 anni per la responsabilità contrattuale e 5 anni per quella extracontrattuale. In ambito penale, invece, dipende dal reato (ad esempio, 6 anni per lesioni colpose, 15 anni per omicidio colposo).
Il giudice competente varia a seconda della tipologia di danno e della gravità del caso. Rivolgersi subito a un avvocato specializzato permette di evitare di perdere tempo prezioso.
Il nostro impegno nei casi di malasanità
Lo Studio Legale Angelo Melone segue da anni famiglie che hanno subito traumi gravissimi a causa di errori medici o omissioni sanitarie.
Il nostro approccio si basa su:
- ascolto attivo e attenzione alla storia della persona
- perizie medico legali indipendenti, che diventano la base di ogni causa
- determinazione, per difendere i diritti fino in fondo, in trattativa o in aula
- trasparenza assoluta anche sul piano economico, per spiegare tempi e
possibilità senza anticipi
Conclusione
la tua voce conta
La malasanità non è solo un termine astratto. È una ferita profonda che cambia la vita. Ma ogni errore medico può diventare una verità riconosciuta e ogni trauma può essere trasformato in giustizia concreta.
Se sospetti di essere vittima di malasanità, contattaci per una valutazione gratuita. Insieme possiamo capire se ci sono i presupposti per agire e ottenere ciò che ti spetta.