Un errore medico non è un semplice imprevisto: è una violazione delle regole di buona pratica sanitaria che provoca un danno evitabile al paziente. Può derivare da una diagnosi tardiva o sbagliata, da una terapia inadeguata, da un intervento chirurgico eseguito in modo scorretto o da una carenza organizzativa della struttura ospedaliera.
Gli errori sanitari possono avere conseguenze lievi, ma nei casi più gravi provocano lesioni permanenti o addirittura la morte. In queste situazioni si configura la responsabilità medica e il paziente (o i suoi familiari) ha diritto a ottenere giustizia e risarcimento del danno.
Che cos’è un
errore medico
Si definisce errore medico ogni condotta (azione o omissione) che si discosta dalle linee guida, dai protocolli clinici e dagli standard della professione sanitaria.
Può trattarsi di:
Diagnosi errata o tardiva
che compromette le possibilità di cura
Negligenza
nella sorveglianza post-operatoria o nell’igiene ospedaliera
Imperizia
cioè carenza di preparazione tecnica o aggiornamento
Imprudenza
comportamenti non giustificati rispetto allo stato del paziente
Vuoi approfondire? Leggi la nostra guida: negligenza, imperizia e imprudenza medica.
Cosa fare in caso di errore medico
Chi sospetta di aver subito un errore sanitario deve:
Scopri come funziona il processo di risarcimento danni da malasanità.
Documentazione sanitaria completa
01
Richiedere la documentazione sanitaria completa (cartelle cliniche, referti, esami diagnostici)
Affidarsi a un team di medici legali e specialisti
02
Per predisporre una perizia medico-legale indipendente, in grado di verificare colpa, danno e nesso causale;
Avvocato specializzato
03
Valutare con un avvocato specializzato in malasanità la strategia migliore
Quanto tempo si ha per denunciare un errore medico
I termini di prescrizione variano in base al tipo di responsabilità:
10 Anni
se è responsabile la struttura sanitaria (responsabilità contrattuale)
5 Anni
se è responsabile il singolo medico (responsabilità extracontrattuale)
In caso di reati (lesioni colpose gravi o omicidio colposo), si applicano i tempi previsti dal diritto penale: da 6 a 15 anni. Agire tempestivamente è fondamentale.
Errori in chirurgia
La sala operatoria è uno degli scenari più delicati.
Gli errori possono derivare da:
- interventi non necessari o non eseguiti in tempo;
- danni ad organi vicini durante l’operazione;
- complicanze gestite in modo scorretto;
- dimenticanza di garze o strumenti chirurgici.
Le conseguenze possono essere invalidità permanenti, peggioramento della qualità della vita o decesso.
> Approfondisci: danni da intervento chirurgico e responsabilità medica.
Errori in anestesiologia
L’anestesia, generale o locale, richiede protocolli rigorosi.
Le principali problematiche riguardano:
- complicanze dell’anestesia spinale (lesioni neurologiche, ematomi);
- reazioni allergiche non previste o non gestite;
- errori di dosaggio;
- episodi di “risveglio” intra operatorio.
Un errore in questa fase può avere esiti drammatici: danni neurologici permanenti, arresti cardiaci, sofferenze non necessarie.
Errori in cardiochirurgia
- danni neurologici dovuti a errori di perfusione;
- complicanze tromboemboliche non gestite;
- sutura errata di vasi o valvole.
Errori in ginecologia e ostetricia
In sala parto la prontezza e l’esperienza fanno la differenza.
Gli errori più gravi sono:
- mancata esecuzione di un parto cesareo urgente;
- utilizzo scorretto di forcipe o ventosa;
- ritardi nel monitoraggio del battito fetale;
- ipossia o asfissia neonatale.
Le conseguenze possono essere gravissime: paralisi cerebrale infantile, morte neonatale, esiti neurologici permanenti.
> Approfondisci: danno da parto e responsabilità ostetrica.
Errori in neurochirurgia e neurologia
Le patologie neurologiche richiedono tempestività.
Gli errori più frequenti sono:
- mancata diagnosi di emorragie cerebrali;
- ritardi in interventi di decompressione;
- danni iatrogeni durante la rimozione di masse.
Molti di questi errori si traducono in invalidità gravissime o stato vegetativo.
Errori in infettivologia
Le infezioni ospedaliere rappresentano uno dei problemi più diffusi: spesso evitabili con corrette procedure di igiene e controllo.
Errori comuni sono:
- infezioni nosocomiali per scarsa igiene;
- ritardi nella diagnosi da sepsi;
- errata profilassi antibiotica.
Le infezioni nosocomiali possono causare danni irreversibili e sono tra le principali fonti di decessi e richieste di risarcimento.
Errori in oncologia
In ambito oncologico, gli errori più frequenti sono:
- diagnosi errata o tardiva di un tumore, inclusa l’errata diagnosi di tumore al seno;
- ritardo nell’inizio di terapie salvavita.
Un ritardo nella diagnosi può compromettere la possibilità di cura e peggiorare notevolmente la prognosi.
> Approfondisci: diagnosi errata e ritardo diagnostico.
Errori in ortopedia
Le problematiche più frequenti riguardano:
- Protesi mal posizionate, con possibili complicanze come errore nella protesi d’anca o complicanze alla protesi del ginocchio
- Fratture non curate correttamente
- Lesioni nervose iatrogene
Errori in pronto soccorso
- dimissioni affrettate;
- infarti non riconosciuti;
- ritardi nei soccorsi;
- diagnosi superficiali.
Errori medici e tipologie di danno risarcibile
Gli errori medici possono provocare danni fisici, psicologici ed economici.
Le voci risarcibili riconosciute includono:
Danno biologico
permanente o temporaneo
Danno estetico
se l’errore compromette l’aspetto fisico
Danno morale
Sofferenza e perdita della serenità
Danno tanatologico
Nei casi di decesso
Danno patrimoniale
spese mediche, perdita di reddito
Danno psichico
Come disturbi d’ansia e depressione reattiva
Perdita di chance
in caso di diagnosi tardiva o errata che ha compromesso opportunità di cura o miglioramento
> Approfondisci: danno estetico e responsabilità medica
> Approfondisci: danno tanatologico e perdita del rapporto parentale
Conclusione
la tua voce conta
Un errore medico non è mai solo un fatto privato: è una ferita alla persona, alla sua dignità e alla fiducia nel sistema sanitario. Affidarsi a un avvocato esperto in malasanità significa non accettare il silenzio, ma lottare per ottenere risposte, giustizia e sicurezza per il futuro.