Guida al risarcimento
danni per malasanità

Subire un errore medico è un’esperienza che lascia segni profondi, non solo sul corpo ma anche nella vita quotidiana e nei rapporti familiari. Quando una diagnosi sbagliata, una terapia inadeguata o una negligenza sanitaria provocano un danno, la legge riconosce il diritto al risarcimento danni malasanità.

Questa pagina nasce per offrire una guida chiara e completa a chi si trova in questa situazione. Spieghiamo quando si ha diritto a un risarcimento, quali tipologie di danno sono riconosciute e come avviene il calcolo del risarcimento danni.

Quando si ha diritto al risarcimento per errore medico

Per ottenere un risarcimento per errore medico è necessario dimostrare tre elementi fondamentali:

Le diverse tipologie di
danno risarcibile

Ogni storia di malasanità è diversa e porta con sé danni specifici. La legge distingue varie voci risarcitorie, che insieme compongono l’indennizzo finale.

Il danno biologico

(permanente e temporaneo)

Comprende tutte le menomazioni fisiche o psichiche che riducono la capacità della persona di vivere una vita normale. Può essere temporaneo (invalidità parziale e reversibile) o permanente (postumi invalidanti che restano per tutta la vita).

Il danno morale

(la sofferenza interiore)

Si tratta della sofferenza, dello stress e del dolore psicologico derivanti dall’errore medico e dallo stravolgimento delle abitudini di vita. È una voce distinta dal danno biologico e tiene conto della dimensione umana della vicenda. Dà diritto a una personalizzazione del danno.

Il danno patrimoniale

(spese sostenute e mancati guadagni)

Riguarda i costi economici legati all’errore medico: spese per cure aggiuntive, riabilitazioni, adattamenti domestici, mancati guadagni da lavoro e perdita di opportunità professionali.

Il danno psichico

e perdita di chance

Il danno psichico è una forma di danno biologico che riguarda le menomazioni di natura psichica causate da un errore medico o da una negligenza sanitaria. Può manifestarsi come disturbi d’ansia, depressione, stress post-traumatico o altri disagi emotivi che compromettono la qualità della vita del paziente.

Viene accertato tramite visita specialistica psichiatrica o neuropsicologica e valutato secondo le stesse tabelle medico-legali utilizzate per le lesioni fisiche. La perdita di chance, invece, è una voce autonoma di danno e si riferisce alla perdita di un’opportunità concreta:

  • sul piano sanitario, come la possibilità di guarigione o di sopravvivenza in caso di diagnosi tardiva o terapia sbagliata;

  • sul piano professionale o personale, come la perdita di opportunità lavorative o di miglioramento della propria condizione di vita.


Entrambe queste voci richiedono una ricostruzione medico-legale attenta e spesso sono sottovalutate dalle compagnie assicurative o nelle CTU. Per questo è fondamentale essere assistiti da un team che sappia documentarle correttamente e farle valere in sede di risarcimento.

Come viene
effettuato il calcolo del risarcimento danni

Molti pazienti e familiari ci chiedono: come si calcola un risarcimento per malasanità?

Il calcolo risarcimento danni avviene in più fasi:

Perizia medico-legale

un consulente indipendente valuta la colpa, il danno e il nesso causale.

Tabelle di riferimento

per i fatti avvenuti dal 5 marzo 2025 in poi, si applica la nuova Tabella Unica Nazionale (TUN), introdotta con D.P.R. 13 gennaio 2025, n. 12, che stabilisce criteri uniformi per la quantificazione del danno non patrimoniale da macrolesioni (lesioni non lievi); per i fatti precedenti a tale data, o per le lesioni lievi, restano applicabili le tabelle dei tribunali (in particolare Milano e Roma), ancora oggi riferimento autorevole in giurisprudenza

Personalizzazione del danno

ogni caso è unico, il giudice può aumentare l’indennizzo in base all’età del paziente, al tipo di attività lavorativa, alla gravità delle conseguenze, tenendo conto anche dello stravolgimento delle abitudini di vita.

Grazie a questo metodo, il risarcimento copre non solo i costi immediati ma anche gli effetti futuri sulla vita della persona.

L’iter per la richiesta di risarcimento a Napoli

Il percorso per ottenere un risarcimento malasanità Napoli prevede una serie di passaggi che il nostro studio segue con attenzione:

Esempi concreti di risarcimento per malasanità

Per rendere più chiaro come funziona un risarcimento, riportiamo alcuni esempi (anonimizzati) di casi seguiti:

Tra i principali danni troviamo:

  • Errore diagnostico mancato riconoscimento di un tumore in fase iniziale → risarcimento per danno biologico permanente e perdita di chance terapeutiche.
  • Complicanze post-operatorie omissione di controlli dopo un intervento → risarcimento per danno patrimoniale (spese di riabilitazione) e danno morale.
  • Infezione ospedaliera contratta durante un ricovero e non trattata tempestivamente → risarcimento danni sanitari per colpa medica con applicazione delle tabelle del Tribunale di Milano.

Perché affidarsi a un avvocato esperto in risarcimento malasanità

Affrontare da soli un ospedale o una compagnia assicurativa significa rischiare di vedersi offrire somme molto inferiori a quelle realmente dovute.

Un avvocato specializzato in diritto sanitario può garantire:

  • perizie medico-legali di parte autorevoli

  • conoscenza delle procedure giudiziali e stragiudiziali
  • capacità di contestare le perizie delle controparti
  • esperienza nel calcolo e nella personalizzazione dei danni

Il nostro Studio legale segue solo casi gravi di malasanità, offrendo nessun anticipo di spesa e compensi legati al risultato.

Conclusione
il tuo diritto al risarcimento

Se tu o un tuo familiare siete vittime di malasanità, ricordati che la legge ti riconosce un diritto: quello al risarcimento.
Conoscere i criteri, le tabelle e l’iter è fondamentale per non accettare offerte al ribasso. Un risarcimento danni malasanità non cancella il dolore, ma può restituire dignità e sicurezza per affrontare il futuro.